Il giorno che son nato io

Il giorno che son nato io era freddo e nevicava là in pianura, la peggio nevicata degli ultimi cent’anni dice la mia mamma e confermava papà, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, esisteva ancora il sindacato, perché google dice che 300.000 metalmeccanici, la metà per la questura, hanno riempito le piazze, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, dei terroristi di Prima Linea hanno gambizzato un famigerato psichiatra, Giorgio Coda, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, mia sorella e mio fratello sono rimasti in casa senza luce, con la tormenta di neve fuori e si sono molto spaventati, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, il Milan era in testa alla classifica, anche se il campionato l’avrebbe vinto la Juve, certe cose non cambiano mai, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, Jimmy Carter era presidente degli Stati Uniti e Giovanni Leone lo era in Italia, insomma un disastro, ma io non me lo ricordo.

Il giorno che son nato io, la donna che amo non era ancora nata e nemmeno tanti dei miei amici, anche se alcuni sì, e questo me lo ricordo, perché senza di loro tutti gli anni passati da allora non sarebbero stati così speciali. Grazie a loro e alla mia a mamma e al mio papà che mi han permesso di avere qualcosa da ricordare.

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