Racconto di Capodanno

L’anno che se ne va porta via tante cose buone e anche una persona, a cui dedico il Racconto di Capodanno di quest’anno. Enjoy. Feliz 2018!

Emilia e il Saggio

Ha conosciuto un Saggio una volta Emilia, non ne aveva affatto l’aspetto intendiamoci, non era un Saggio con la barba bianca, la toga e tutto il resto, anzi, a guardarlo vivere pareva sempre fuori posto, col suo abito anonimo e le spalle un po’ curve in avanti.
In effetti nessuno, a parte Emilia, aveva capito che quel giovanotto striminzito, con un sorriso di pace serena sul volto fosse un Saggio, il che non era certo un difetto di saggitudine da parte dello stesso, quanto un equivoco ben noto alle masse.
Emilia era giovane quando aveva riconosciuto il Saggio, era la festa di capodanno del ’53, il paese era una polveriera di fuochi d’artificio e zucchero filato, mancava un amen a mezzanotte, e fu allora che lo vide, ma non fece nulla per avvicinarlo quella volta. I Saggi alla sua eta non erano chissà che attrazione. Rimase a guardare i fuochi del sindaco abbracciata a Tano Maleggi, che finì in galera per furto di pneumatici seriale nel ’66, ma a quel punto era gia una vita che Emilia non ne sapeva nulla di Tano. Di fatto, dopo il capodanno del ’56, non l’aveva piu visto.
La stessa cosa non puo dirsi del Saggio, che invece Emilia incontrò ad ogni capodanno successivo, proprio ovunque, nel ’58 a Budapest, nel ’77 a Pechino, nell’89 a Palermo… ad ogni capodanno, a un certo punto poco prima della mezzanotte, fosse dove fosse, Emilia alzava gli occhi e tac! Il saggio. Col suo abito anonimo, le spalle ricurve in avanti e un sorriso di pace serena che gli riga il volto, come una storia che non si puo raccontare.
Non gli ha mai parlato Emilia, nemmeno a Nairobi nel 2000, né a Oslo nel 2007, o a Messina nel 2017, quando ormai era troppo vecchia per spostarsi da casa. E ancora oggi, che è qui con me ad aspettare un anno nuovo,  non gli ha mai parlato al Saggio. Se le chiedo perché, alza le spalle e gonfia le guance con un sorriso di pace serena che le illumina il viso, sicura che anche stasera, a un certo punto poco prima della mezzanotte, alzerà gli occhi e lo troverà lì il suo saggio, indeciso tra un ballo e un sorso di vino e mi ha promesso che forse, stasera, a un certo punto, poco prima della mezzanotte, gli parlerà.

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